Noi viviamo in un ambiente sociale che negli ultimi 40 anni ci ha obbligati a effettuare una grande quantità di cambiamenti.
La storia dell’uomo ci parla di cambiamenti epocali ma questi sono avvenuti molto lentamente per cui una stessa generazione non si trovava ad affrontare tanti stravolgimenti.
In questi ultimi 40 anni tutto è andato più veloce creando stress e difficoltà in ognuno di noi.
I genitori non sono pronti a rispondere a domande di figli che hanno iniziato la loro vita 25-30 anni dopo, in un ambiente completamente diverso.
Negli anni ’80 se volevi far vedere una foto ad un amico che abita a Parigi, dovevi scattare la foto, portare il rotolino al fotografo che dopo qualche giorno stampava la foto, poi scrivevi una lettera, andavi dal tabaccaio, compravi il francobollo e “imbucavi” la lettera con la foto.
Il tuo amico la riceveva qualche giorno dopo e finalmente poteva vederla.
Ora tu scatti la foto, fai clic su “inoltra” e un secondo dopo la foto è nel telefono portatile dell’amico di Parigi o dei tuoi 5.000 amici sparsi nel mondo.
Pensate alla velocità di comunicazione che abbiamo oggi.
Pensate alla varietà: prima esistevano i giornali, le radio e le tv che fornivano notizie.
Oggi tu puoi fornire le tue notizie, esprimere la tua opinione su tutto, pubblicare informazioni, immagini e video.
Internet, YouTube, Twitter, Facebook, Instagram e altri social network ti consentono di comunicare in tempo reale con chiunque sul pianeta Terra.
Cambiano i costumi, cambiano le regole continuamente.
Il problema più importante è che l’uomo è un essere abitudinario: una volta imparata una certa cosa, vorrebbe che questa rimanesse immutabile per sempre.
Pensate a quello che è successo in queste ultime settimane.
Al di là della paura del contagio, esiste una paura per l’incertezza sul futuro.
Abbiamo paura per la nostra salute presente e futura, per il nostro lavoro, per i nostri figli, per le nostre vacanze, per il nostro stile di vita.
Queste paure ci provocano stress e posso assicurarti che la paura ci rende deboli, lo stress ci rende deboli, le nostre difese immunitarie si abbassano, la nostra capacità creativa, così importante quando ci sono in atto cambiamenti importanti, si riduce a zero.
Forse stai sperando di “riavere indietro la tua vita”, di riprendere da dove eri rimasto due mesi fa, ma questo non sarà possibile perchè in due mesi ci sono stati cambiamenti importanti che ormai fanno parte del nostro sistema di vita e nelle prossime settimane produrranno altri cambiamenti.
Tutte queste innovazioni ci offriranno a settembre un mondo diverso che produrrà altri cambiamenti e così via sempre più veloce.
Ti piace?
Ti fa paura?
Una cosa ti assicuro: non potrai impedire questi cambiamenti come non hai potuto impedire che sparissero le macchine da scrivere, i negozi di dischi, i negozi di noleggio di film, le cassette e le videocassette, i registratori a bobina.
Se c’è qualcosa che non puoi impedire, hai due possibilità: o ti arrabbi, ti ribelli, dai colpe a governi, a scienziati, a poteri economici o ad altri, così ti indebolisci, ti ammali e muori infelice oppure ti adatti alla nuova realtà, la cavalchi e cerchi, nella nuova realtà, le tue opportunità, ti impegni a fare qualcosa per migliorare la tua vita e quella degli altri..
Chi può dire se il nuovo è peggio del vecchio?
Il treno elettrico è peggio del treno a vapore?
L’automobile è peggio della carrozza?
L’email è peggio della lettera?
Cavalca le novità che arriveranno, cerca un tuo spazio, ma non cercare di ritrovare quello che avevi prima perchè quello non esiste più.
Hai paura? Hai difficoltà?
Contattami, se vuoi, parliamone.
Anche io ho paura, anche io ho difficoltà ma so cosa posso fare per trovare un mio spazio, so quali risorse posso sviluppare per continuare a sviluppare qualità nella mia vita.
Questo è il vero significato di “possiamo farcela”.

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